Carte di credito prepagate con IBAN: quali sono le più convenienti?

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Come funzionano le carte di credito prepagate con IBAN e quali sono le migliori sul mercato. In cosa si differenziano dalle altre, quali vantaggi e svantaggi anno.

Caratteristiche delle carte di credito prepagate con IBAN

Le carte di credito prepagate con IBAN sono uguali alle altre ma in più hanno un codice IBAN associato. Cos’è il codice IBAN? IBAN è l’acronimo di International Bank Account Number e si tratta per l’appunto di un numero che identifica ciascun conto corrente per effettuare o ricevere pagamenti. L’IBAN è lungo 27 caratteri ed include le coordinate bancarie e il numero di conto corrente, in pratica tutte le informazioni necessarie per usare i soldi sono inserite in un’unica sigla.

L’IBAN è stato introdotto nel 2008 e permette scambi di valuta.

Chiunque possegga un conto corrente presso un istituto bancario ha un proprio IBAN, ma fino a non molto tempo fa le carte di credito, di debito e le carte di credito prepagate, non ce l’avevano. Oggi sono molte le aziende che forniscono carte di credito prepagate con IBAN ai propri clienti. Il numero IBAN della carta è identico a quello di un conto corrente bancario, quindi la stessa si può usare per fare bonifici senza necessità di associarla ad alcuna banca.

Ovviamente anche le banche emettono le proprie carte di credito prepagate con IBAN, ma è possibile anche averne una senza che sia collegata a un conto bancario e possa operare autonomamente effettuando tutte le comuni operazioni monetarie. La più diffusa è quella di inviare e ricevere bonifici in Italia, nell’Unione Europea e in alcuni casi anche fuori dall’Europa.

Facili da usare e comode

Le carte di credito prepagate con IBAN sono comodissime e sempre più diffuse. Oltre ad avere il vantaggio di poter fare operazioni bancarie senza avere un conto corrente presso un istituto, hanno molte altre caratteristiche importanti ed utili. Intanto non avere la necessità di appoggiarsi ad una banca e poter fare le stesse cose pagandole molto meno e senza troppa burocrazia è uno dei vantaggi più apprezzati.

A volte lo stesso tipo di carta può essere con o senza IBAN, ad esempio la PostePay comune senza IBAN e gratis e la PostePay Evolution, che ha un IBAN e un canone annuale da pagare.

Naturalmente le carte di credito prepagate con IBAN hanno dei costi superiori rispetto a quelle che l’IBAN non ce l’hanno, ma hanno anche un plafond più elevato e un limite di spesa più alto. Una carta con l’IBAN, che può essere fisica o virtuale, permette di fare operazioni bancarie, inviare o ricevere bonifici, pagare i bollettini e altro, senza avere le spese di gestione di un conto corrente. Hanno sempre un canone da pagare, ma è certamente inferiore a quello di un conto bancario.

Possibilità delle carte di credito prepagate con IBAN

Le carte di credito prepagate con IBAN possono essere contactless, quindi si usano per i pagamenti senza digitare il codice PIN. L’unica cosa che non possono fare è incassare o versare assegni e non sono cointestabili. Sono strumenti molto flessibili e i costi di gestione, come abbiamo detto, ci sono, ma sono molto contenuti.

Prima di scegliere tra le numerose carte di credito prepagate con IBAN bisogna considerare varie cose, tra cui le funzionalità e la sicurezza.

Non bisogna basarsi solamente sul fatto che si possono fare tutte le operazioni utili di una banca spendendo molto meno, ci sono altre caratteristiche importanti da valutare. Ad esempio è bene controllare il circuito di pagamento al quale si appoggiano, che sia affidabile e molto diffuso come Maestro, Visa o MasterCard. Una carta con IBAN deve poter essere accettata dappertutto.

L’organismo che emette la carta deve essere attendibile e offrire garanzie in caso di furti o truffe. Sono importanti le condizioni di utilizzo quando si va all’estero, così come le notifiche di ogni movimento attraverso gli SMS. Altre cose utili sono la gestione da remoto, la tracciabilità delle spese e la possibilità di usare la carta tramite il computer.

I costi di gestione e il plafond

Abbiamo detto che le carte di credito prepagate con IBAN costano di più rispetto alle altre. Generalmente non prevedono un costo di attivazione, ma un canone oppure una quota di emissione della carta. Questo è un parametro abbastanza importante nella scelta, perché se costano troppo e offrono poche opzioni è meglio puntare su altri circuiti.

Alcune carte, così come quelle tradizionali o di debito, necessitano dell’attivazione di un conto corrente online a zero spese di gestione.

È importante che una carta con l’IBAN sia compatibile con Google Pay o Apple Pay, sistemi in rapida diffusione. Deve anche essere accettata per tutti i pagamenti su Internet e permettere di scambiare denaro in tempo reale tramite posta elettronica o telefono. Le migliori carte di credito prepagate con IBAN si possono monitorare con un’applicazione sullo smartphone, che le rende inattive o le ripristina senza necessità di documentazione.

Il limite minimo di deposito deve essere di almeno 2.000 euro ed è importante anche il limite di prelievo agli sportelli ATM in Europa e fuori dall’Europa. A questo proposito i costi di gestione in valuta estera sono fondamentali, perché a volte sono altissimi. Raramente le carte di credito prepagate con IBAN permettono l’accredito dello stipendio e a volte la ricarica ha un costo che si aggira intorno all’euro se viene fatta tramite bonifico o con un’altra carta e va da 2 a 5 euro se viene fatta nelle tabaccherie o in una filiale della banca convenzionata.

Attivazione della carta

L’attivazione delle carte di credito prepagate con IBAN è fattibile anche online. Basta registrarsi nel sito Internet del circuito e seguire la procedura di compilazione di un form con tutti i propri dati anagrafici, compreso il codice fiscale. Il sistema fornirà il numero della carta e bisognerà scegliere se averla virtuale, ovvero solamente sullo smartphone, oppure in formato fisico gratuito.

Per la verifica bisogna farsi un selfie con un documento di identità leggibile. Se la procedura è andata a buon fine si riceverà una conferma, in caso contrario un messaggio di posta elettronica con un link che permetterà di riprendere il processo dove è stato interrotto oppure ricominciarlo daccapo.

Come ricaricarla

Per ricaricare le carte di credito prepagate con IBAN esistono diversi metodi. Innanzitutto si può accedere al proprio home banking e farlo tramite un bonifico. La stessa operazione si può fare con un’altra carta di credito dotata di IBAN. Se la carta è collegata a un conto corrente bancario, nella propria area di home banking ci sarà anche il link Carte da cui si potranno vedere tutte quelle che abbiamo collegato al conto e agire su di esse.

Probabilmente la carta sarà già registrata con i suoi 16 numeri identificativi ma, qualora non lo fosse, basta inserirli e procedere con la ricarica.

In questa sezione del sito vi dovrebbero essere elencate anche tutte le operazioni fatte. Nel caso in cui la carta non fosse collegata ad un conto corrente, le operazioni si possono vedere nel sito Internet della stessa o mediante la App dedicata, tramite la quale si può anche ricaricare.

Con un bonifico l’accredito arriva nel giro di due o tre giorni, che sia fatto tramite la banca o un’altra carta di credito. Si può ricaricare la carta anche ad uno sportello bancario in contanti, ma in questo caso se la banca non è quella di affiliazione le commissioni potrebbero essere piuttosto alte. In certi casi, come abbiamo già accennato, anche alcuni tabaccai offrono la possibilità di versare in contanti soldi sulla propria carta prepagata.

Le informazioni circa le offerte delle aziende sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca/finanziaria/azienda per avere tutte le informazioni aggiornate